Dell’anatomia, della fisiologia e della zootecnia
Il primo nucleo del Museo anatomo-zootecnico “Tito Manlio Bettini” nacque quasi contemporaneamente all’istituzione delle cattedre di Anatomia degli Animali Domestici e di Zootecnia, nell’anno stesso di fondazione della Reale Scuola Superiore di Agricoltura, era il 1872. Il suo scopo era fornire a studiosi e studenti un laboratorio aggiornato per la ricerca e la formazione. Fu in seguito un allievo di Bettini, Almerico Cristin, a dare forma al museo e ad ampliarlo. Fino al 1892 esso occupava tutto il piano superiore dell’ala sud-est della Reggia. Tra il 1892 e il 1902 il museo fu consistentemente arricchito, per impulso di Salvatore Baldassarre prima, di Bartolo Maymone poi. Il museo raccoglieva materiale dimostrativo per l’insegnamento dell’anatomia, della fisiologia degli animali domestici e della zootecnia. Nel corso del tempo, ha acquisito collezioni osteologiche, modelli in gesso, fotografie, esempi di preparazioni farmacologiche e materiale documentario di grande rilevanza sia per la ricerca scientifica, sia per indirizzare gli allevatori di bestiame. Custodisce attualmente una documentazione preziosa per la ricerca e per la didattica relative all’anatomia e alla fisiologia animale e alla zootecnia.

Dal 25 ottobre, l'Appartamento Reale accoglie la mostra NOISMI. Per un futuro senza ismi, a cura di Michele Citro:
un viaggio tra passato e presente, dal Futurismo alla creatività contemporanea.
In esposizione oltre 50 capolavori, tra cui opere di
Umberto Boccioni, Leoncillo Leonardi, Mario Schifano, Tano Festa, Vettor Pisani
e molti altri protagonisti dell’arte italiana.
Il biglietto di ingresso al MUSA include anche la visita alla mostra.
Oltre 50 capolavori ti aspettano.
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Sistema Museale di Ateneo dell'Università Federico II di Napoli